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Notiziario del Club 2015

( tutte le immagini sono ingrandibili, basta cliccarle )

21.12.2015 Ed eccosi arrivati alla tradizionale FESTA DEGLI AUGURI dove come ogni anno la Conviviale è totalmente dedicata ai Soci e ai famigliari degli stessi per un cordiale scambio degli auguri per le ormai prossime Festività. Sala preparata ed addobbata come si conviene, grazie alla consueta gentilezza della Sig.ra Paola Tura del Ristorante omonimo dell'albergo Bologna a Mestre. Graditissimo ospite il Presidente del Club di Bassano Sig.ra Ivana Moresco accompagnata dal figlio (come dire oramai una di noi !!). Quest'anno il Socio Alessio Ferronato ha un po' stravolto le "consuetudini video del Club" presentando durante la cena una passeggiata di fotografie che illustrava tutta l'attività svolta durante l'anno e quindi per allietare la serata ha proiettato dei video particolari che in questo momento stavano veramente facendo incetta di consensi nella Rete : montaggi di un numero molto elevato di spezzoni di film musicali d'epoca abbinato a musiche odierne, il risultato è veramente molto accattivante e molto apprezzato dalla platea. Il migliore in assoluto ve lo riproponiamo con un link su youtube in modo che possiate rivederlo. Al termine tradizionale lotteria di beneficienza per la quale il nuovo direttivo che si insidierà a Gennaio formulerà la destinazione.

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23.11.15 XXXVI° PREMIO CITTA' DI MESTRE PER LO SPORT - Tempaccio da lupi come vuole la tradizione nel giorno della Madonna della Salute, ma come vuole la tradizione il nostro Club non si perde d'animo e nella Sala del Laurentianum presso il Duomo di Mestre anche quest'anno alla presenza delle Autorità locali rappresentate per il Comune dall'Assessore Renato Boraso, per il CONI dal nostro Socio Giuseppe Cecchetto e per il Panathlon dal Governatore dell'Area Uno Veneto e Trentino Alto Adige Flavio Zampieri   Festeggia lo Sport del Territorio Provinciale  senza dimenticare chi lavora costantemente per il bene della società civile. Ecco quindi tutti i premiati che la commissione preposta guidata dal fondatore del Premio, già Presidente del nostro Club negli anni 1998/1999 : Categorie Promesse, Aurora Gobbo (Ginnastica) - Emergenti, Martina Levorato e Francesco Ruzza (Atletica Leggera) - Dirigente Sportivo, Gilberto Sartorato - Tecnico/Allenatore, Mirco Castellani - Squadra Sportiva, Gruppo Division Portogruaro (Pattinaggio Artistico Rotelle) - Atleta Affermata, Bebe Vio (Scherma Paralimpica) - Fair Play per l'integrazione attraverso lo Sport, Mariella Mulassano - Impegno Sociale per l'avviamento allo Sport ai Licei "Bruno" e "Franchetti" di Mestre - Una vita per lo Sport, Luciano Cipolato.

Vedi rassegna, Stampa 01 - Stampa 02

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17.11.15 Tradizionale Festa di SAN MARTINO IL BUONO  Tradizione vuole che nel giorno di San Martino oltre alle feste ci sia di più.   E il di più targato Panathlon Mestre ha le sembianze di un povero buono.   In realtà il Club presieduto da Giorgio Chinellato attribuisce da anni il “Premio San Martino il Buono” ad un personaggio che si sia distinto per gesti e azioni di solidarietà partendo da posizioni di preminenza in questo campo.   Questo 2015 sarà invece ricordato per quanto un “grande” povero ha saputo offrire a chi si è trovato in condizioni temporanee ancora più precarie delle sue.   Così il riconoscimento è andato a Giovanni Tonolo, persona che vive in una casa Caritas dopo aver perso e non più recuperato il suo amato lavoro di una vita.    Giovanni Tonolo, ricco di un cuore grande e di una immensa disponibilità, ha aiutato con enorme slancio umanitario una famiglia, colpita dal tornado che ha devastato la Riviera del Brenta, nell’opera di ricostruzione della propria casa mettendo a disposizione tutto quanto aveva.   Il Presidente Chinellato ha consegnato il Premio nel corso dei festeggiamenti per la Festa di San Martino tenutasi a Favaro alla presenza di migliaia di cittadini della Municipalità e di una moltitudine di bambini delle scuole locali.

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19.10.15 LA SICUREZZA STRADALE  Ammettiamolo.  Abituati come siamo a vedere atteggiamenti e comportamenti un po’ sopra le righe di più di qualcuno tra chi circola in moto per la strada, stupisce pensare che la conviviale Panathlon Club Mestre di ottobre 2015 tratti la moto e la sicurezza stradale.  Poi, fai un po’ di navigazione in internet sul sito della Federmoto veneta e già qualche pregiudizio comincia a vacillare. Accanto a Enduro, Motocross, Supermoto, Trial, Velocità trovi Mototurismo, Turismo d’Epoca, Moto d’Epoca.   Insomma, si corre, ci si impantana, ma anche si riflette, si ricorda, ci si fa cogliere da qualche nostalgia vintage. Ma, soprattutto, si cerca una profonda educazione alla moto. Nello spirito pieno dello Sport più sano e del rispetto delle regole.   Ecco che la Sicurezza Stradale, in questo contesto, entra dalla porta principale. La si insegna nelle scuole, la si insegna nei moto club, la si compartecipa in occasioni simili a questa del Panathlon mestrino.   Attori ed interpreti di tale tematica il Presidente del Comitato Regionale Veneto della Federmoto, Luigi Favarato; il Presidente dell’ANVU Associazione Nazionale delle Polizie Locali, Nicola Salvato, il Presidente del Dipartimento Educazione Stradale della FMI, Luigino Faraon, i dimostratori della Polizia Locale di Jesolo Elena Zanella e Giulio Pavan, oltre ai formatori del Gruppo Sicurstrada del Moto Club Spinea Luigi Sartor, Luigino Berlose e Lucio Agnoletti.   Luigino Faraon ha parlato della necessità di stimolare la sensibilità degli utenti della strada (se stessi e gli altri). “Lo Sport – ha detto – esige un connubio con la vita di tutti i giorni”.   Luigi Favarato ha illustrato i contenuti dei corsi dedicati al motociclismo nel rapporto con i bambini. Oltre che riferire sui nuovi veicoli elettrici studiati per l’abbattimento dell’inquinamento acustico dovuto agli eccessivi rumori. “Occorre eliminare gli eccessi conseguenti a scelte avvenute senza alcuna formazione e pratica, con noncuranza per gli altri”.   Nicola Salvato ha illustrato gli scopi di ANVU con l’obiettivo di divulgare la cultura della sicurezza e di accertare ed intervenire sulle truffe (patenti false, assicurazioni non stipulate, ecc.) questioni che creano ulteriore rischio o danno grave. Il tutto ricondotto all’efficace slogan: “Pensa alla vita… guida con la testa”.   Un filmato, molto toccante, ha aperto lo spazio dedicato al dettaglio sulla sicurezza ed ai drammi conseguenti al mancato rispetto delle regole.    Si è passati, poi, alla conoscenza diretta con gli “strumenti” per la sicurezza motociclistica con dettagliata esposizione, da parte di Luigino Berlose, dei diversi tipi di casco adottati nel tempo e loro continue migliorie, dei protettori dorsali, delle scarpe e delle visiere.  Ai convenuti alla serata è stato, quindi, consegnato un questionario di indagine da compilare sul posto, sono stati messi a disposizione un computer per far effettuare ai soci test sui tempi di reazione del campo visivo, un simulatore di guida moto, oltre ad effettuare prove con uso dell’etilometro con rilevazioni prima e dopo la cena.    Alla conviviale ha partecipato il dirigente/fondatore di VeniceMarathon Stefano Fornasier che ha illustrato i contenuti della 30^ e storica manifestazione di carattere mondiale che si svolgerà domenica 25 ottobre con la presenza di 12.000 partecipanti capaci di generare un indotto che supererà i 10milioni, con indubbio beneficio per l’economia locale.

     

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28.09.15 L'ARTE NELLO SPORT Conosci l’Arte e mettila da parte? No di certo.   Ma la cultura fa parte dello sport? E l’arte?   Prima di riflettere attorno alle importanti immagini che scorrevano sul maxischermo, durante la conviviale del Panathlon Mestre del 28 settembre, si è cercato di capire il rapporto tra sport e cultura.   Letta sul dizionario la definizione di cultura, non ci sono stati dubbi. Lo Sport rientra a pieno titolo nell’ambito della Cultura e l’Arte ne è una delle sue espressioni più suadenti ed emotivamente coinvolgenti.   Tra sculture e incisioni dedicate allo sport già nei primordi della storia dell’uomo (sport inteso come diretta discendenza da manifestazioni di guerra, di lotta, di caccia) e dipinti di epoche più recenti e prossime allo sport dei giorni nostri, lo scrittore e giornalista Valer Esposito ha letto brani letterari di particolare impatto e declamato poesie espressamente dedicate al mondo sportivo.   Tra un Claude Monet con le sue Vele, un Carrà e il suo Calcio, un Borrello e le sue tele poliedriche su tante discipline diverse, si sono levati brani sui grandi della Boxe, del Basket, del Calcio di Pierpaolo Pasolini. Il tutto condito da liriche, tra cui molte di attualità, sui grandi dei giochi ludici e sul rapporto intimistico e spirituale tra interpreti e spettatori.  Il Prof. Guido Zucconi, accademico e presidente dell’Ateneo Veneto, ha poi portato i convenuti sul percorso dell’arte architettonica degli impianti sportivi di antica e attuale concezione.   Il tutto accompagnato, in sottofondo, da appropriati brani di musiche di Strauss, Beethoven, Ravel, Mozart per concludere la serata con l’esaltante e pertinente (per musica, interpretazione e poetiche parole) brano “Lo stadio!!!!” di Tiziano Ferro.

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16/06/2015 LA ROUTE N.1 DU PANATHLON “Transalpina Bike” dalle Alpi al mare. Il Panathlon ispira piste ciclabili.   Non c’è che dire, l’Area 1 del Panathlon è sul pezzo per quanto riguarda le piste ciclabili mestrin-veneziane    Pochi problemi per la ventina di Panathleti che si sono cimentati sulle due ruote da Monaco di Baviera a Venezia. Almeno dal punto di vista fisico. E altrettanta assenza di problemi nelle piste ciclabili che hanno consentito ai soci del club internazionale di raggiungere la Laguna.    Ma proprio in Laguna, accolti dal presidente del Panathlon Mestre, hanno dovuto andare a lezione da Giorgio Chinellato per capire come comportarsi dal Parco di San Giuliano fino a Piazzale Roma in quanto sul cavalcavia le due ruote devono convivere in pochissima sicurezza e commistione con le rotaie del tram, mentre dalla curva del Ponte della Libertà al semaforo del Tronchetto il percorso ciclabile in allestimento esterno non è ancora completato.     Buon vento augurale, quindi, per il messaggio dell’Area 1 del Panathlon.    E buon vento per i “ciclisti” giunti alla tappa mestrina del più grande parco acquatico d’Europa.    A festeggiare l’ingresso al parco delle due ruote panathletiche, oltre al presidente locale Giorgio Chinellato, anche il governatore dell’Area 1 Flavio Zampieri, la deus ex machina della manifestazione, la presidentessa bassanese Ivana Moresco e l’Assessore comunale alla mobilità di Venezia, Renato Boraso e un gruppo di soci mestrini con il past president Michele Beato.    Festeggiamenti ed abbracci per tutti, nel consolidato spirito del Club internazionale.

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08/06/2015 PANATHLON CLUB MESTRE E AREA 1 ALL’INCONTRO CON LA LAGUNA  Il programma non prevedeva il diluvio.   Ma, per non farsi mancare nulla, oltre che l’acqua di Laguna, quella controllata del MOSE, quella in cui scivolano le gondole costruite da Crea, quella su cui Torcello ha visto nascere Venezia, quella in cui scivolerà la nuova straordinaria Bucintoro, il diluvio ha inviato la sua sontuosa partecipazione.   Così, con acqua sotto e acqua sopra, si è svolta la gita statutaria del Panathlon Club Mestre che, per l’occasione, è stata allargata a tutti i Panathlon dell’Area 1.   Ben 200 soci, giunti da tutto il NordEst, sono saliti a Fusina sui due grandi motoscafi allestiti per l’occasione per un tour lagunare in cui è prevalsa l’originalità. Un giro non nella Venezia da cartolina ma verso quella da sogno delle isole e quella concreta della produttività inevitabilmente artistica e, in qualche modo, sportiva.   Prima tappa la Cantieristica e Canottieri Giudecca per l’incontro col “Re del Remo” (plurivincitore di Regate Storiche sul Canal Grande) Gianfranco “Crea” Vianello che ha illustrato con invidiabile passione come lui, maestro d’ascia, costruisce le gondole da “parada” e da competizione.   Al Lido sono saliti due grandi amanti delle tradizioni quali il Generale Giorgio Paternò e l’Architetto Paolo Mameli che, durante il viaggio hanno illustrato scopi e dettagli della Fondazione Bucintoro che sta ricostruendo la nave ammiraglia e da cerimonia della Repubblica Serenissima, la Bucintoro, appunto, distrutta dall’insipienza di Napoleone.   I motoscafi hanno poi virato verso l’Isola artificiale del Bacan, isola creata per scindere in due tronconi la diga dei cassoni semisommersi della grande opera ingegneristica del MOSE, cassoni che in caso di marea eccezionale emergono e impediscono che un flusso straordinario di acqua del mare invada la Laguna. Sosta per il pranzo in altro luogo simbolo di Venezia quale la prima isola abitata della Laguna, Torcello, con la sua cattedrale i suoi stretti canali, il suo museo, la sua poltrona in marmo che la leggenda vuole sia stata del barbaro invasore Attila.   Prua dritta, poi, verso l’Arsenale, con porte d’acqua aperte eccezionalmente per l’Area 1 del Panathlon International e visita al grande cantiere dove sta cominciando a risorgere la Bucintoro con legname riparatorio donato dalla Francia, giro con i motoscafi all’interno della darsena della città nella città che è l’antico Arsenale e ripartenza per Fusina.   Navigazione sulle acque del Bacino di San Marco, vista di Palazzo Ducale, con opportunità di sfiorare una grande nave in transito con tutti i suoi 14 piani a dimensione grattacielo.   Nonostante il non invitato Giove Pluvio abbia voluto farsi in tutti i modi considerare, l’inclemenza del tempo ha benevolmente concesso opportune interruzioni durante gli spostamenti fuori dal riparo di imbarcazioni e cantieri. Segno che il Panathlon in paradiso qualche santo ce l’ha, con il gradimento unanime dei partecipanti veramente soddisfatti della giornata in cui si è cementata un’amicizia che è, per statuto, parte fondamentale del sodalizio.

   

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25.05.15 4nci I TALENTI DEL FUTURO  Per Davide Ancilotto il basket era una festa.   Ed era una festa veder giocare il talento di Favaro.   Da otto anni il Memorial 4NCI è una festa, piena di allegria e gusto dello sport come Davide interpretava il suo essere nella pallacanestro.   I suoi amici Carola Minincleri e Massimo Guerra, così, hanno voluto che fosse sempre ravvivato lo struggente ricordo di un giocatore che in brevissimo tempo aveva scalato ogni successo che lo aveva portato a diventare giocatore azzurro di una ottima nazionale e che l’inesorabile destino aveva tolto dai parquet nel suo ancora crescente giovanile splendore.   Per l’edizione 2015 il Panathlon Mestre ha voluto essere a fianco del gruppo promotore della manifestazione che vedrà anche quest’anno ritrovarsi negli Anciground del Parco Albanese di Bissuola grandi giocatori amici e compagni di squadra di Davide, giocatori dell’attuale Serie A, giovani e giovanissimi emergenti che cercano di rinnovare i successi di Ancilotto.   Nella conviviale di maggio del Panathlon Mestre, presieduto da Giorgio Chinellato, è stato ripercorso lo straordinario viaggio di Davide attraverso le testimonianze degli allenatori lagunari di massima serie Frank Vitucci e Lele Molin, mentre l’organizzazione 4NCI ha fatto vedere filmati e immagini delle precedenti edizioni della kermesse a cui hanno partecipato anche grandi allenatori, giocatori dell’attuale NBA, giovani poi affermatisi ai massimi livelli.   L’attuale presidente 4NCI Marco Bianco, la vicepresidente Anna Novello, la fondatrice Carola Minincleri hanno poi illustrato il programma dell’evento che si svolgerà domenica 21 giugno al Parco Albanese, che questa volta vedrà occupati due campi di gioco per gare che avranno inizio alle 9 con  i tornei 3x3 Senior, 1x1 Senior, 3x3 Juniores con età 13 – 14 – 15 anni. Tutto questo fino alle ore 16.30.   Da quell’ora avrà inizio la gara del Tiro da 3 punti e quella delle Schiacciate.   Alle 17.30 due partite All Star, una per gli junior e una per i campioni. Tutto si concluderà alle 19.30 con le premiazioni.   Assoluta novità dell’anno il 4NCI’s Got Talent che esibirà e giudicherà il talento in assoluto dei giovani cestisti.   La conviviale del Panathlon Mestre si è conclusa con l’incontro con i giovanissimi della Ginnastica Artistica Spes Mestre neo-promossi in Serie A, sotto la guida di Gianmatteo Centazzo, tre dei quali (degli anni dal ’98 al 2001) irrobustiranno la Nazionale di categoria prossima a prendere l’aereo per il Messico.

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27.04.15 IL NORDIC WALCKING Si autodefinisce così: “il Nordic Walking è un’attività motoria a basso impatto fisico, ideale per allenare, tonificare e defatigare la muscolatura. Espressione di un sano stile di vita, aiuta a tenersi in forma, agevola la perdita di peso e favorisce la socializzazione. Raccomandata in ambito medico sanitario quale attività per prevenire, curare a riabilitare un’ampia gamma di patologie”.    Ed ora è anche sport ufficialmente riconosciuto dalla Federazione di Atletica Leggera (FIDAL - SINW).    Tutto estremamente accattivante nella appassionata e dettagliata esposizione, dei piaceri e dei tanti benefici, tenuta dal presidente di Nordic Walking Mestre, Alberto Gorini, nel corso della conviviale di aprile del Panathlon Club Mestre.    Alla camminata regolare, anche di carattere sportivo, che mette in funzione la parte inferiore del corpo, l’aggiunta dei bastoncini consente movimenti alternati di braccia e gambe con notevoli vantaggi per la parte superiore a partire dal collo.    Si può praticare ad ogni età e senza alcuna particolare prescrizione, ma attenzione a farlo in modo corretto e dopo adeguata fase di preparazione ed apprendimento con istruttori ufficialmente abilitati.    Questo movimento è nato in Finlandia, introdotto quale forma propedeutica allo sci di fondo, ma non è sport di montagna, se non in particolari e limitati casi. I bastoncini, insomma, non devono servire di appoggio, ma essere esclusivamente funzionali al corretto movimento del corpo.    Il consumo calorico se ne avvantaggia e si avvicina a quello di una corsa semplice.    Quasi ovvi gli step principali dell’istruzione:  coordinamento delle braccia adattandolo al passo, coordinamento destra/sinistra con obiettivo la giusta postura di corpo e piede.    Quattro i livelli di attività: “Start & Go”, “Classic”, “Dinamic”, “Sport”.    La dottoressa Fisioterapista Cecilia De Fanti ha messo in luce ogni minimo aspetto della valenza conseguente alla pratica della disciplina rilevando la bontà del lavoro a catena cinetica.    Moltissime le opportunità per questa attività a Mestre, in particolare al Parco di San Giuliano, dove si trova anche la sede dell’Associazione, con prossima prosecuzione nel sempre più esteso Bosco di Mestre. Ma tantissime anche le opportunità di partecipare a raid virtuosi in amene e storiche località facenti parte del circuito città d’arte con il percorso divenuto un must internazionale come il Nordicwalkinvenice, organizzato proprio dall’Associazione mestrina e che ha visto al via, lo scorso anno, oltre 2.000 persone e che quest’anno si svolgerà, appunto, a Venezia il 19 e 20 settembre.    Al termine dell’esposizione, il vicepresidente NWM e istruttore federale Danilo De Rossi ha messo alla prova alcuni soci del Panathlon Mestre che, volontariamente, si sono offerti di partecipare ad una dimostrazione armati di bastoncini.    La conclusione della serata è stato anche uno slogan: “Pratichiamolo per aggiungere anni alla vita”.78

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23.03.15 LA GIUSTIZIA SPORTIVA  Giustizia Sportiva o Giustizia dello Sport?   Non solo un gioco di parole ma un’obiezione attorno alla quale si è costruito un dibattito nella conviviale di marzo del Panathlon Club Mestre alla presenza del Delegato provinciale CONI, Renzo De Antonia.   Una conviviale improntata sulla riaggiornata e ampiamente approfondita normativa CONI e che l’Avvocato Gianmaria Daminato, esperto giurista della materia ha sviscerato in tutti i suoi aspetti.   “E’ stato travolto un sistema – ha detto Daminato – grazie alla forza di un Presidente del Comitato Olimpico capace di circondarsi di personaggi aperti al nuovo.   E’ entrato, finalmente, il principio di tutela degli atleti e delle società, quando prima le Federazioni avevano un potere enorme ed assoluta sovranità”.   Ovvio che il tema stimolasse la discussione soprattutto in tempi in cui il Calcio entra sempre più, e non certo in modo virtuoso, in tale ambito.   Tanti i punti interrogativi a cui il dibattito ha dato sfogo e che, al di là della riconosciuta validità e solidità  delle nuova normativa, manifestano perplessità/necessità di introdurre principi maggiormente distinti tra punizioni strettamente legate al campo di gioco e  punizioni derivanti da aspetti gestionali. Le penalizzazioni in classifica sembrano ingiuste se derivanti da motivazioni economiche/retributive/tributarie/contributive. Tali penalizzazioni vanno ad incidere, anche in maniera stravolgente, nella carriera/curriculum di allenatori e giocatori che sono, tra l’altro, i primi danneggiati in caso di mancata corresponsione di emolumenti e/o contributi.   Peggio ancora se, come ha spiegato Daminato, i tempi delle sentenze (a causa anche dell’aspetto di volontariato/disponibilità su cui si basa l’attività dei giudici sportivi) sono inevitabilmente lunghi andando ad incidere sulle classifiche delle annate successive a quelle in cui è avvenuto il fatto.   Tempistica delle pene che, tanto spesso, non riesce a stare al ritmo del fatto agonistico che, in campo professionistico, ha celerità/frequenza di eventi molto spesso ben più rapida della tempistica della giustizia sportiva.

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23.02.15 TRE DISCIPLINE IN UN UNICO IDEALE SPORTIVO: IL TRIATHLON  Uniti in “athlon” (sport, in Greco).    Ma Panathlon e Triathlon non sono in simbiosi solo per la desinenza grammaticale.    Panathlon e Triathlon si trovano in profondo rapporto di comunanza soprattutto negli ideali, identici ideali nello sport e nella vita.    Sport e vita che non si disgiungono mai, come ha filosoficamente ricordato un grande triathleta come il mestrino Alberto Casadei, ospite della conviviale del Club di Mestre assieme al presidente federale della disciplina olimpica Luigi Bianchi, al suo vice Roberto Contento, alla campionessa e oggi istruttrice della specialità per i bambini del “Gioca Triathlon” della Polisportiva Terraglio, Valentina Filipetto.    Il Veneto, al pari della Lombardia, vanta il maggior numero di praticanti di questo sport, disciplina in continua crescita che conta oltre 20.000 tesserati a dispetto della sua giovanissima età in Italia (il Triathlon azzurro è nato nel 1984).    Tre le specialità che si praticano in gara una di seguito all’altra senza interruzione di sorta: nuoto, ciclismo, corsa dove conta sicuramente il talento – come precisa Luigi Bianchi – ma soprattutto la preparazione.    Attività virtuosa a impatto zero per l’ambiente, e a impatto zero anche per il doping: anche perché gli eventuali “aiuti” dopanti per una delle tre specialità potrebbero essere controproducenti per le altre specialità.    Roberto Contento ha messo in evidenza come il Triathlon stia arricchendosi di strutture logistiche territoriali e organizzative particolarmente evolute nelle quali il Veneto, che vanta 2000 tesserati e 40 società, registra una continua crescita sia numerica sia culturale.    Domina l’etica e il rispetto delle regole  sportive, mentre tecnicamente prevale la bravura nel saper coordinare movimenti dissimili, una superiore capacità di sofferenza, l’aspetto mentale.    Una disciplina che occorre affrontare come si trattasse di uno sport unico.    Uno sport giovane e ben gradito dai giovani, visto che i giovani vogliono molto spesso fare più cose diverse proprio come il Triathlon offre.    Alberto Casadei è stato campione europeo a squadre, si cimenta in 25 gare all’anno di cui 5 sono eventi top di grande caratura internazionale.    Valentina Filipetto introduce attualmente 16 bambini (dai 5 ai 10 anni di età) a questo sport ma col corretto approccio che la delicatezza dell’età richiede. Il bambino che fa Triathlon non ha alcuna pressione e per lui si tratta solo e unicamente di un gioco, appunto il “Gioca Triathlon”.    Impossibilitati a presenziare, in quanto impegnati all’estero, altri due grandi mestrini della specialità quali l’allenatore ed ex atleta Stefano Rossi e il campione partito dal ciclismo Massimo Cigana.    Nel corso della conviviale di febbraio sono stati presentati i nuovi soci Giovanni Sportillo, Federico Pastrello e Giampaolo Benato.

26.01.15 ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA Si è svolta come di consuetudine per il mese di Gennaio preso il Ristorante Tura dell' Hotel Bologna In Mestre l'annuale Assemblea Ordinaria per l'approvazione della situazione di Bilancio per analizzare i risultati ottenuti durante il 2014 e per confrontarsi per i prossimi appuntamenti dell' iniziato 2015.

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